
SCENDONO IN CAMPO I PRIMI SEI MESI DI AMMINISTRAZIONE
di Emanuele Minnella
Nni ficiru abballari a samba! O quasi.
L'amministrazione comunale, riunitasi lo scorso 9 marzo nell'aula consiliare, ha giocato la sua prima vera partita con gli elettori.
La comunicazione istituzionale (a dire il vero più un tentativo che altro) sembra essere diventata un'arma da non sottovalutare persino per i nostri amministratori che, a distanza di otto mesi dall'insediamento in Comune, hanno scelto di giocare in casa, scegliendo un'assemblea cittadina per tracciare un primo bilancio della loro stagione.
La vita come una partita: scendono in campo i primi sei mesi di attività amministrativa e la cittadinanza villabatese.
Domenica, ore 11.00: se il Sindaco rinuncia alla Messa, di sicuro possiamo farlo anche noi.
In tribuna una discreta rappresentanza di cittadini over 50. Fischio di inizio. È l'avvio della partita.
L'assenza di giovani talenti, certamente fuori allenamento, oltre che sfiniti dal solito sabato sera passato 'a banchina, consegna la partita agli attaccanti dell'amministrazione Di Chiara che dominano il terreno di gioco, collezionando tutta una serie di palle goal.
Sono le palle delle manifestazioni culturali e di intrattenimento, talvolta last minute, degli assessori Centorbi e Marsala; quelle delle aiuole ripristinate, della potatura degli alberi, dei cestini per le cartacce, dell'intervento di riqualificazione delle strade ricadenti nel territorio. Ma anche quelle della realizzazione dei nuovi loculi al cimitero e della prossima sperimentazione del servizio di trasporto pubblico urbano.
L'amministrazione punta decisamente sul fair-play, cercando di restituire alla squadra le soddisfazioni mancate in diverse altre circostanze.
Rientro negli spogliatoi. Il risultato è di 1 a 0 per i padroni di casa.
L'occasione per gli avversari arriva al secondo tempo. Entra in campo, la segreteria del giovanissimo Partito Democratico villabatese, capitanata da un Nicola Firriolo ancora troppo acerbo per avviare efficacemente l'attacco. A dire il vero, ci prova subito tirando fuori il pallone del presunto maxi-risarcimento da un milione e mezzo di euro chiesto, dalla Procura della Corte dei Conti, agli ex amministratori di Carandino (Gaspare Centorbi, compreso). Ma l'azione è presto interrotta per fallo ai danni del Sindaco che, quanto a simulazioni, è comunque un professionista.
Inefficace la rimessa laterale di Di Chiara; siamo di fronte ad argomenti ripescati 800 km più in là, oltre lo stretto. A una implicita, ma chiara, richiesta di espulsione per Centorbi, che protesta nell'angolino, il primo cittadino reagisce traendo spunto dalla vicenda Bassolino in Campania.
La prima vera occasione goal della giornata, per la squadra ospite finisce così a bordo campo.
È comunque una partita priva di emozioni, quella che si svolge sotto i nostri occhi; siamo oltre il 70esimo minuto di gioco e il risultato resta ancora fermo sull' 1 a 0.
Colpo di scena! Invasione di campo: un cittadino, candidato della Casa delle Libertà alle ultime comunali e assunto dal COINRES lo scorso dicembre, rivendica il proprio diritto a quel posto di lavoro.
Ritrovata la normalità, la cittadinanza villabatese schiera i giocatori più vecchi della politica locale: i capicannonieri, Nino Fontana e Gioacchino Garbo. Rimasti in panchina per troppi anni, invano cercano di demolire la fortezza Di Chiara. Fontana getta degli ottimi argomenti sul terreno di gioco (in particolare la fattura da un milione di euro intestata COINRES), ma brucia la sua occasione, finendo l'azione al limite dell'area. Identico destino per Garbo.
Con una Giunta al completo e una cittadinanza sottotono ci è parso naturale quell' 1 a 0 in favore dall'amministrazione. Neppure l'intervento del Caporedattore (il sottoscritto) poteva ribaltare un risultato che, in fin dei conti, non ci dispiace. Dopotutto, l'assemblea è nata come un confronto amichevole tra le istituzioni e il cittadino; trasformarla in terreno di battaglia politica, o peggio ancora in scontro, sarebbe stato fuorviante e poco costruttivo.
Da buoni sportivi restiamo, comunque, orgogliosi del risultato, ma la prossima volta, col COINRES in campo, le questioni Lavoro ed Economia, vinceremo di sicuro noi!
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