
L'OSSERVATORIO SCOLASTICO LANCIA L'ALLARME: A VILLABATE IL 70% DEGLI ADOLESCENTI NON TERMINA LA SCUOLA DELL'OBBLIGO
di Sara Colletta
Villabate, 13 marzo. Nell'aula consiliare della nostra Casa comunale si è tenuta una conferenza sul tema della dispersione scolastica.
L'incontro, promosso dall'assessorato alle Politiche Sociali, ha visto anche la partecipazione degli assessori alle Politiche Giovanili, alla Pubblica Istruzione e dell’intera equipe del Servizio Sociale Territoriale, oltre alle associazioni che operano sul territorio, e al contributo prestigioso della Dottoressa Maria Antonietta Confreda, referente dell’osservatorio sulla dispersione scolastica.
Grandi assenti le scuole villabatesi, eccezion fatta per i dirigenti scolastici dell'istituto Don Lorenzo Milani.
l lavori e le discussioni della giornata ci consegnano una realtà territoriale decisamente inquietante. I dati esposti dalla Dott.ssa Confreda parlano chiaro: nella scuola media di Villabate, il tasso di dispersione è pari al 14%, ma aumenta vertiginosamente se si prende ad esame la fascia d’età superiore a quella media degli studenti. Il 70% dei ragazzi villabatesi, inoltre, non assolve all’obbligo scolastico e quando ci riesce lo fa portandosi dietro le lacune di una carriera scolastica “disimpegnata”. Le percentuali rimangono più contenute nelle scuole elementari, ma la situazione risulta comunque allarmante.
Un alto tasso di minori presenta disturbi nell’apprendimento o vive in cosiddette situazioni a “rischio” che, se non opportunamente considerate, rischiano inevitabilmente di determinare situazioni pregiudizievoli per il futuro adolescente.
Il quadro delineato si tinge di sfumature ancor più scure se si pensa che i BAMBINI che, a vario titolo, disertano regolarmente la scuola, sono gli stessi che poi entrano a far parte della malavita villabatese (sono reclutati spesso per estorcere il pizzo ai commercianti); fanno branco in piccole gang di micro-criminali, autori degli stessi atti vandalici a danno degli istituti scolastici; si inseriscono precocemente nel mondo del lavoro. Tra gli stessi, sono stati riscontrati addirittura diversi casi di alcolismo, di abuso, di maltrattamento (anche fra pari) e di prostituzione.
Non siate increduli! Parliamo proprio del nostro paese, ma soprattutto di situazioni che si moltiplicano di fronte ai nostri occhi. Il problema non è nato, infatti, dall'oggi al domani, ma ce lo siamo lasciati alle spalle per tanti anni e adesso che è diventato così evidente non possiamo più fare finta che non esista.
Villabate risulta essere un territorio fortemente a rischio. Rischio ritenuto concreto e riconosciuto dai più alti livelli istituzionali dello Stato se proprio il Ministero della Pubblica Istruzione ha ritenuto necessario istituire nel nostro territorio un osservatorio sulla Dispersione scolastica.
Dispersione corrisponde, dunque, a devianza. Ma quali sono le cause del problema? Innegabile la crisi di valori socialmente condivisi. In realtà un ruolo fondamentale lo gioca la famiglia, molto spesso incapace di gestire in maniera adeguata i propri figli, specie se occupata a risolvere le proprie difficoltà economiche.
Ma pure il mondo scolastico ha le sue responsabilità. Inadeguato a rispondere ai bisogni del minore, quasi la totalità degli istituti possiede un organico insufficiente e poco valorizzato nelle sue funzioni, edifici fatiscenti e malsani. Spiega meglio la Dott.ssa Confreda: “la scuola è lo specchio della società -ma aggiunge- non può da sola compensare a tutte le manchevolezze”.
E alla tortuosa condizione del paese non corrisponde neppure una crescita dei servizi; problema posto anche ai nostri amministratori nel corso della discussione.
Il servizio sociale ha ancora degli operatori part-time con un numero di ore esiguo ed un organico scarso. Manca un servizio di neuropsichiatria infantile o ancora centri di logopedia. E le famiglie difficilmente accettano di spostarsi per frequentare i centri suddetti dislocati su altri territori.
Le istituzioni, il Comune, le famiglie e la società tutta, hanno l’obbligo di morale e politico di porre una soluzione al problema. E la prevenzione risulta in questi casi la parola chiave.
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