
CAVITÀ NATURALI, CUNICULI SOTTERRANEI, PALAZZI STORICI. VILLABATE RIPERCORRE UN SECOLO DELLA SUA STORIA: UN PATRIMONIO ANCORA TUTTO DA SCOPRIRE E DA SALVARE
di Emanuele Minnella
Benvenuti a Villabate! Recita proprio così il cartellone posto all’ingresso del nostro Comune.
Un territorio davvero piccolo, ma non incapace di accogliere, oggi, quasi il doppio degli abitanti di soli quindici anni fa.
Merito, questo, dei nostri architetti e dei costruttori locali che, in tema di accoglienza, hanno saputo fare “meglio” della classe politica del paese, recuperando in altezza quello che sul piano era già stato esaurito da un incontrollato abusivismo edilizio.
Lo stesso che, dagli anni '70 in poi, ha trovato a casa nostra soluzioni per innovarsi e legalizzarsi.
“La Conca D’oro”, cioè, quella enorme distesa di agrumeti ed aranceti che era un tempo Villabate, nell’immaginario collettivo odierno è solo una leggenda che continua a tramandarsi da padre in figlio, un’immagine di bellezza, un miscuglio di odori e sapori che noi giovani non riusciremo mai a riconoscere.
Eppure anche il nostro paese ha una sua storia. Solo che è stata cancellata da quantità incalcolabili di ferro e di cemento.
Per ricostruirla, ci affideremo, dunque, curiosi e pazienti, al racconto delle pietre, uniche sopravvissute all'inciviltà della razza umana.
Villa Marinuzzi ne conserva ancora intatte qualcuna. Sono le colonnine in tufo che si affacciano lungo il vicoletto che collega il corso Vittorio Emanuele alla via Terranova. Tutto il resto è come se non fosse mai esistito. Demolito. Riconvertito. Assente persino sul portale web del Comune di Villabate.
Palazzo Migliaccio-Termini è, invece, ancora al suo posto. L'enorme portone ligneo all'ingresso di corso Vittorio Emanuele, custodisce al suo interno degli affreschi sbiaditi, ma ancora carichi di significato. Un significato che i suoi proprietari faticano a comprendere: l'umidità, tra qualche anno, ne porterà via, a poco a poco, qualche altro pezzo e nessuno se ne accorgerà.
Poi c'è la Villabate sotterranea, sconosciuta alle giovani generazioni; quella dei cuniculi, delle catacombe, delle stanze dello scirocco, laddove non sono le pietre, ma il mistero che le avvolge, il loro valore.
Un valore ancora tutto da scoprire; da salvare se pretendiamo uno sviluppo del territorio alternativo a quello che i nostri padri hanno messo in pratica.
Oggi siamo orfani di un passato che ci sorprende vecchi di 150 anni. Tanti quanti ne compirà il nostro Comune nel 2008. 150 anni da ricostruire, senza non poca fatica. Fatica che al momento lascia spazio anche ai festeggiamenti per l'occasione.
La Biblioteca Comunale, simbolo di una cultura che cerca di riscattarsi, è stata scelta come luogo ideale, all'interno del quale si svolgeranno le manifestazioni in programma.
Di tutto questo, ma non solo, abbiamo parlato con l'assessore Marsala nell'intervista che segue.
1. Assessore, per cominciare, la sua opinione in merito allo stato dei Beni Culturali a Villabate. C'è un'emergenza o una priorità di cui si sta già facendo carico o che intende risolvere nel più breve tempo possibile?
Purtroppo "nel più breve tempo possibile" non si risolve niente. Dopo anni di abbandono ed in certi casi di saccheggio, trovandomi a dover gestire una delega che non è mai esistita in nessuna amministrazione precedente, oggi devo solo constatare di trovarmi all'anno zero. I beni culturali a Villabate sono pochi, tutti in mano a privati e tutti (eccezion fatta per il palchetto della musica) cadenti!
2. Tornare indietro nel tempo si può? Si deve? In che modo il suo assessorato si è attivato o si attiverà per reperire fondi e/o programmare degli interventi?
Il Comune non può disporre di fondi propri per acquistare e recuperare tutto, quindi sarà necessario accedere a finanziamenti regionali. Poichè non si è mai posto il problema del recupero dei beni culturali non si sono trovati progetti pronti eccezion fatta per Villa Vitale (il cui iter per accedere ai fondi è incappato tre mesi fa in un incidente di percorso che ha vanificato tutto) ed il Cinema delle Palme che in base all'ultimo PRG è dichiarato di pubblica utilità, per il resto si sta iniziando da zero.
3. I 150 anni del Comune. Lei ha annunciato un calendario ricco di manifestazioni pubbliche da svolgersi nell'arco del 2008. Può offirci qualche anticipazione?
Ci sono tante idee, l'unico limite potrebbero essere le risorse del Comune per cui quest'anno, in base alla finanziaria 2008, è prevista una contrazione delle entrate erariali. I convegni affronteranno diversi temi che hanno interessato 150 anni della storia del paese, ma ancora una scaletta completa non è definita. Stiamo programmando una serie di concerti per completare la stagione concertistica già avviata a Dicembre. Stiamo lavorando per preparare concorsi nel campo della poesia (Premio Salmeri), del canto lirico e della foto-cinematografia. Per il momento è un cantiere aperto!
4. Il Teatro delle Palme. I cittadini villabatesi confidano molto nella sua riapertura. Crede la cosa possibile? Quanto tempo pensa che ci vorrà per risolvere la questione legale rigurdante la proprietà dell'immobile? Il Comune di Villabate intende acquistarlo o cosa?
Sul Cinema delle Palme non c'è un contenzioso (sul Palchetto della Musica semmai!); si deve valutare una cifra che possa soddisfare i proprietari: da premettere che la dichiarazione di pubblica utilità del PRG è l'anticamera dell'esproprio, quindi sulla base di questo si dovrà tornare ad aprire una trattativa.
5. La modifica degli orari di apertura della Biblioteca Comunale; l'acquisto di circa 300 sedie da collocare al suo interno. E i libri? In che modo è possibile potenziare i servizi della struttura e il numero degli utenti? E' in grado di fornirci un'immagine "statistica" di ciò che attualmente si svolge all'interno di un bene che tanti Comuni ci invidiano?
Le sedie a norma sono necessarie al Comune per le pubbliche manifestazioni all'aperto e prescindono dal potenziamento della Biblioteca. Adesso gli orari di apertura sono estesi anche al mercoledì pomeriggio. In questi giorni si stanno trasferendo gli uffici della P.I. nei locali del vecchio municipio ed in questo modo verrà ridata una sua dignità alla Biblioteca che era stata trasformata in un ufficio disbrigo pratiche. Da alcuni mesi esiste un Consiglio di Biblioteca (che nonostante previsto nel regolamento datato 2003 non era mai stato nominato). In proposito vorrei segnalare la presenza di eminenti personalità facenti parte di questo Consiglio: l'ex presidente del maxi processo, giudice Alfonso Giordano, il critico letterario Professor Vincenzo Di Marco ed il nostro stimatissimo concittadino Professor Vincenzo Barba. Un organo direttivo di elevata qualità, l'obiettivo di aumentare le ore di apertura pomeridiana assieme al personale di servizio nella struttura, sono un passo fondamentale per ideare, organizzare e coordinare ogni futura iniziativa culturale in questo Comune
6. Le manifestazioni natalizie. I presepi hanno permesso ai cittadini di riscoprire la Villabate sotterranea. Ci sono delle idee in corso per valorizzare questi spazi anche in altri periodi dell'anno?
La Villabate sotterranea è sempre stato un argomento avvolto da un alone di mistero. La mia intenzione è quella di fare una mappatura di tutte le cavità naturali ed artificiali del paese, capirne gli usi passati e, ove possibile, pensare a possibili fini didattici o semplicemente turistici di questi percorsi sotterranei (si è anche pensato assieme ad alcuni componenti del CAI di formare del personale locale che faccia da guida nelle visite). Per concludere: le idee sono tante e ci sarà da lavorare parecchio. Sapevo di essermi messo in una "bella avventura". Fatemi gli auguri.
Un calendario per festeggiare i 150 anni del Comune
12 scatti, quasi tutti a firma di Prestigiacomo, storico fotografo villabatese, che riportano alla memoria dei primi anni '20 e ci accompagnano fino agli anni '80.
Situazioni di vita quotidianna, antichi mestieri; sullo sfondo una Villabate irriconoscibile, dal sapore antico, libera dalle auto e dai palazzoni di oggi; la Villabate del dopoguerra e del boom economico; una Villabate ricca di identità, di tradizione.
“Il messaggio che abbiamo voluto dare con il calendario -dichiara l'assessore ai Beni Culturali- è che la storia l'hanno fatta gli uomini”.
Il calendario è in distribuzione gratuita presso i locali della Biblioteca Comunale Edoardo Salmeri. Ciascun cittadino interessato può richiederne una copia, che, nella prima ristampa, ha già registrato il tutto esaurito.
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