
RIFLETTORI PUNTATI SULLA FIERA DELL'ARTIGIANATO. LA PAROLA AD ANDREA MAZZARELLA, RESPONSABILE DELL'ASSOCIAZIONE NEW LIVE GROUP E ORGANIZZATORE DELL'INIZIATIVA
di Emanuele Minnella
Euro 5700 (IVA inclusa). Questa è, tirate le somme, la cifra che l'amministrazione comunale ha scelto di impiegare a sostegno delle iniziative legate al Carnevale.
Per chi non se ne fosse accorto, ma anche per chi, in quei giorni, avesse privilegiato mete come Sciacca o Acireale, Villabate ha camuffato con “trucco e parrucco” l'apatia cui è era solita abbandonarsi durante la gestione commissariale, rivelandosi, per oltre una settimana, scenario di numerose manifestazioni culturali. O più modestamente, di momenti di svago e di allegria.
L'amministrazione guidata da Di Chiara ha ripreso così la sua corsa, a dire il vero mai interrotta, tentando in maniera timida ma certamente apprezzabile, nonostante i risultati poco incoraggianti di quest'anno, a recuperare quella che un tempo era una tradizione consolidata nel nostro Comune. Forse anche l'unica.
Nessuna sfilata di carri in maschera, intendiamoci. Le capacità dell'assessore Centorbi di rivelarsi pragmatico ad ogni occasione utile non sono diventate ancora miracolose. E il villabatese medio, che ai miracoli ha smesso di credere già dieci anni fa, non si lascerà certo sedurre dalla Piazza neppure se ci aspettasse una Pasqua ingorda di agnelli o di maiali.
Qualche anno fa i veglioni avrebbero avuto la meglio su tutto. Oggi di questi appuntamenti non ci rimane che qualche foto. Neppure una, invece, di questo Carnevale.
Il conto finale, salato ma non troppo. Cinque mila euro sono il minimo che si potesse spendere per un paese di ventimila abitanti. Certo nel nostro caso non è solo questione di quantità, ma di qualità. E forse cinque mila euro sono insufficienti a comprarla.
Il calendario, variegato ma noioso. Non possiamo ancora dire che ai giovani sia stato riservato un trattamento di favore dall'amministrazione. Loro si accontentano di poco. Un marciapiede su cui sostare, un tabacchino nelle vicinanze e una piazza da scandalizzare. I bambini poi, si accontentano anche di meno. Una bomboletta spray con la quale terrorizzare la vittima di turno, un cestino da dare alle fiamme e qualche pianta da estirpare. Tutto qui. I coriandoli sono fuori moda già da un pezzo.
Non è nostro compito valutare se le scelte operative dell'amministrazione siano state utili o meno al benessere del paese. Potremmo rimproverare al primo cittadino, qualora ce ne accorgessimo in tempo, lo scherzo di cattivo gusto. Ma rischieremmo di essere considerati permalosi.
Ad evitargli certi flop potrebbero pensarci comunque i consiglieri comunali. In queste occasioni non occorrerebbe nemmeno scomodare la politica. Si potrebbe fare solo dando il buon esempio. Recarsi nelle piazze, parlare con la gente.
Svolgeva forse questa missione il consigliere Musso, quando in Piazza della Regione mi sono catapultato per parlare con un certo Andrea Mazzarella. “Stai attento a quello che scrive” ha esclamato il consigliere sorridendo maliziosamente al mio interlocutore. Ovvio che il suo era un modo per attaccare bottone e nient'altro. Ma non c'è riuscito. Talvolta riesco ad essere schivo persino con me stesso.
La manifestazione si è ormai conclusa, senza troppi clamori, come potevamo immaginare: lo stesso silenzio con la quale è cominciata. Salvo qualche piccola interruzione che trovate nelle righe a seguire.
01. New Live Group. Chi siete e come siete arrivati a Villabate?
La nostra associazione è una ONLUS che si occupa di volontariato e beneficenza. L'idea di questa fiera nasce per abbattere le barriere cultuali e come forma di contrasto al razzismo. Non a caso dei venti stand presenti in Piazza della Regione, quindici sono stati affidati ad artigiani provenienti dal Perù, dall'India, dalla Cina.
02. E gli altri 5 stand?
Quelli li abbiamo riservati ai villabatesi. E purtroppo, l'adesione degli artigiani locali è stata pressoché inesistente. Per questo motivo, in meno di due giorni, ho dovuto “corteggiare” esercenti che nulla hanno a che fare con l'artigianato; giusto per riempire gli stand rimasti vuoti.
03. Quali motivazioni ci sarebbero secondo voi dietro la mancata partecipazione dei villabatesi?
Parecchi artigiani e commercianti locali in questi giorni sono venuti a chiedermi, in quanto organizzatore, spiegazioni sul perché non mi sono preoccupato di invitarli. In realtà le cose stanno diversamente. Tutti sappiamo che spesso gli artigiani e i commercianti sono iscritti ad associazioni di categoria. Ebbene, senza voler essere troppo polemico, ho avuto un breve colloquio con il Signor Piscitello della Confartigianato, che non ha sortito gli effetti che desideravo, cioè raccogliere le suddette adesioni.
04. Vuole forse affermare che constatata la possibilità di scarsi guadagni, la Confartigianato di Villabate ha preferito disertare l'evento?
No. Voglio soltanto dire che il Signor Piscitello ha trovato l'iniziativa poco convincente.
05. E allora ci state guadagnando?
Non stiamo guadagnando nulla. Le nostre intenzioni iniziali erano quelle di dare in beneficenza parte del ricavato, ma per come stanno andando le cose, non siamo ancora in grado di dire se riusciremo a coprire i costi sostenuti.
06. Che tipo di costi avete sostenuto fino ad ora?
Innanzitutto il costo umano. Da giovedì scorso, quindici dei nostri ragazzi fanno turni diurni e notturni per la vigilanza e la messa in sicurezza degli espositori. E poi ci siamo preoccupati di affittare l'amplificazione per gli spettacoli e di contattare professionalità nel campo dell'intrattenimento e dell'animazione.
07. Il Comune di Villabate non vi ha offerto nulla?
La possibilità di usufruire del palco comunale e della Piazza, i punti luce e alcune coppe da assegnare ai vincitori della sfilata in maschera.
08. Sui vari comunicati stampa abbiamo letto di un'iniziativa patrocinata dal Comune, ma senza alcun riferimento alla vostra organizzazione.
Di questo siamo veramente amareggiati. Nessuno ci aveva detto poi che a Villabate sono presenti diverse testate giornalistiche. Ma non è stato questo il problema più importante.
09. Quale allora? Forse il fatto che, alla serata inaugurale, dopo aver montato l'amplificazione da palco, l'avete smontata appena un quarto d'ora dopo le 21.00?
Il Comune non si è preoccupato di pubblicizzare l'evento adeguatamente. Nemmeno un manifesto. E la gente non lo sapeva. Quanto a quello spettacolo, era in programmazione il pomeriggio, ma era stato spostato alle 21.00 per permettere all'assessore Centorbi di parteciparvi.
10. E non è venuto...
Proprio così. E non si sono fatti vivi neppure i villabatesi. Per questo motivo abbiamo deciso di smontare il palco.
11. Grandi assenti dunque gli artigiani locali, i cittadini, ma anche il Comune di Villabate.
L'unico che per noi ha rappresentato il Comune in questi giorni è il consigliere Musso, che si è reso disponibile fin da subito con la sua presenza.
12. E i vigili urbani? Considerate certe situazioni di disagio sociale l'ordine pubblico nel nostro territorio non è certo facile da gestire.
Da due giorni siamo in Piazza della Regione e non abbiamo visto l'ombra di un vigile. Questo non è per noi confortante, dato che oltre al volontariato, ci siamo trovati a fare anche da difensori dell'ordine pubblico con turni estremamente sacrificanti e senza guadagnarci nulla.
13. Torniamo per un momento alle attività. Parliamo del concorso per la miglior maschera che si svolgerà al termine della manifestazione. Sappiamo che avete chiesto una quota di iscrizione ai partecipanti di 5 euro. Non vi sembra che questo possa essere un deterrente per la partecipazione?
La quota di 5 euro, puramente simbolica, serve a noi esclusivamente per coprire i costi legati all'acquisto dei coriandoli, dei giochi e dei vestiti di carnevale per le nostre collaboratrici.
14. Progetti futuri?
Difficile che si tornerà a Villabate.
Grazie per la disponibilità.
Le CIFRE di questo Carnevale
Spettacolo di intrattenimento musicale, danza e balli proposto dalla Music Service di Bagheria, 2mila euro. Spettacolo di Cabaret “I Petrolini” proposto dall'associazione musicale Music Men di Caccamo, 2500 euro. Noleggio del pianoforte e dell'impianto di amplificazione, proposto dalla Parrocchia S. Agata di Villabate, in occasione del concerto del baritono Simone Alaimo, 1200 euro.
1 commento:
Ma quando l'hanno fatta questa fiera?
ciao
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