
IL PROGETTO, IN ESAME AL CONSIGLIO, FAVORIRÀ L'INSERIMENTO LAVORATIVO DELLE CATEGORIE PIÙ SVANTAGGIATE
di Sara Colletta
Un modo per agevolare l'incontro fra la domanda e l'offerta di lavoro e per far agire all’unisono il pubblico e il privato: arrivano anche a Villabate le borse lavoro.
Saranno 40 quelle messe a disposizione dal nostro Comune per l'inserimento temporaneo di altrettanti lavoratori. Si tratta di un sostegno di 300 euro, per la durata di sei mesi, offerto alle imprese che avvieranno al lavoro tali soggetti.
L’esperienza, già provata in diverse località italiane, si propone di agevolare il reinserimento lavorativo e sociale di particolari categorie svantaggiate; quelle che, per diversi motivi, hanno bisogno di un sostegno e di una tutela maggiore da parte delle istituzioni, ma anche dell’intera collettività.
Scopo dell'iniziativa è quello di offrire lo stimolo ad una nuova vita, ma anche quello di restituire ad ognuno dei beneficiari anche la giusta dignità. E nel nostro caso l'obiettivo si raggiunge anche attraverso l'offerta di un'opportunità di lavoro.
Il Comune, cioè la pubblica amministrazione, nel suo ruolo primario di anello di contatto tra lo Stato e la sua gente, si propone in questo modo come ponte tra la domanda e l'offerta nel mercato più problematico che ci sia: quello del lavoro!
Le categorie svantaggiate a cui si rivolge l’iniziativa sono quattro: ragazze madri, ex-tossicodipendenti (da droghe, da alcool, da gioco d’azzardo, etc.) ex-detenuti ed extra-comunitari.
Nello specifico l’amministrazione comunale, con fondi propri, si farebbe carico di coprire le spese relative alla remunerazione del soggetto (in servizio per venti ore settimanali) e lascerebbe a carico all’impresa i soli oneri relativi all’assicurazione ed ai contributi INAIL.
Ma anche le associazioni locali avranno un ruolo fondamentale in quella che si annuncia la prima vera e propria azione di lunga durata a sostegno dell'occupazione, lanciata dal Comune. Sempre se il progetto andrà a buon fine. Il regolamento di attuazione è, infatti, ancora tutto da definire ed in consiglio si lavora affinché possa concretizzarsi, ma c’è molta incertezza e non vorremmo che tutto resti solo uno spot pubblicitario in vista delle prossime campagne elettorali.
Alla presentazione pubblica del progetto, tenutasi nell'aula consiliare lo scorso 31 gennaio, non si è presentata alcuna impresa. Erano invece presenti, e in quantità rilevante, i presunti destinatari dell’intervento e qualche associazione.
Un inizio, dunque, davvero scoraggiante, se si tiene conto che la buona riuscita dello stesso dipenderà proprio dalla risposta che daranno i titolari delle imprese, siano esse di piccole, medie o grandi dimensioni. E proprio per favorire la riuscita dell’intervento la proposta di tutti, rispetto al reperimento delle imprese, è stata quella di estendere questa possibilità anche alle aziende dei Comuni limitrofi. Molti dei presenti, nella stessa occasione, si sono poi lamentati della mancanza di un piano di lavoro opportuno che permetta di organizzare bene un intervento di così tanta rilevanza. Questo è un punto sul quale anche noi crediamo si debba continuare a lavorare così da poter offrire maggiori certezze.
Alle associazioni spetta il compito di informare la cittadinanza e promuovere il messaggio che sta alla base del progetto: essere solidali, favorire il miglioramento della qualità della vita dei soggetti svantaggiati.
Alle imprese va invece rivolto l'invito affinché rispondano in massa all’appello che arriva, non tanto dal Comune, ma dai cittadini stessi che credono e sperano che il loro paese possa offrire loro un’opportunità.
Allo stesso tempo auguriamo ai futuri beneficiari del progetto di farsi promotori del loro futuro, di non chiudersi dietro la facile scusa che la gente è troppo diffidente per poterli accogliere (senza alcun pregiudizio,). I villabatesi, è vero, sono ancora reticenti di fronte a molte problematiche sociali dei nostri giorni, ma questo non è certo una buona scusa per arrendersi ancor prima di cominciare!
1 commento:
Vorrei capire perché l'amministrazione ha presentato ai cittadini villabatesi una simile iniziativa se non c'è ancora un regolamento per attuarla.
La realtà è che i posti di lavoro nel nostro paese si promettono e basta.
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