martedì 22 gennaio 2008

SE ALLA MORTE SI CHIEDE LA VITA


I MONUMENTI AI CADUTI DI GUERRA: IERI SOLIDI STRUMENTI DI PROPAGANDA, OGGI CANTO DEL CIGNO PER LA POLITICA

di Lorenzo Aquilino

Villabate, Piazza della Regione. Lungo due marmi incastonati in quel muro del Palchetto della Musica che dà sul Corso, scorrono i nomi delle vittime villabatesi della Grande Guerra. Non è una novità, né di Villabate, né dei tempi moderni, la commemorazione a fini di propaganda.
Il conflitto del ’15-’18 ha inghiottito ufficiali, sottoufficiali, civili. E il più delle volte soldati semplici, carni da macello, poi utili come eroi. Per una libertà (termine usato in gran pompa sulle lapidi) che non si capisce dove trovi sostegno. L’Italia non era stata invasa dall’Austria e, in prima istanza, aveva optato per una più felice neutralità.
Tralasciando le obiezioni di merito e il moderno e diffuso disgusto per la retorica patriottarda, resta da parlare dell’artefice di simile linguaggio. E’ la politica, in passato abile nel pizzicare le corde del sentimento patriottico, come fosse chitarra docile all’arpeggio. E la melodia sgorgata, pur insufficiente a lenire i lutti, bastava a corteggiare il comune senso popolare, avvezzo alla retorica, alla guerra.
E la mano che modella le lapidi della Piazza appartiene alla politica del secondo dopoguerra. La politica dei partiti di massa, delle passioni, dei comizi grondanti di gente, di slogan. La politica della partecipazione, delle sezioni, delle ideologie. Tutto vero, ma guai a ricordarlo come il Paese dei Balocchi! Non lo era, eppure oggi, come uno spettro, agita il sonno dei politici dei giorni nostri, figli cadetti di quel mondo che non c’è più.
E l’orizzonte politico odierno, per non arrendersi al tramonto, cerca un suo spiraglio di luce…proprio nella morte. E di materiale non ne manca. Fiumi di cadaveri, provenienti dall’Iraq e dall’Afghanistan, hanno invaso, con la loro piena fatta di nomi comuni, strade e piazze di tutta Italia. Quasi non esistono più paesi o città che non abbiano dedicato uno straccio di asfalto ai caduti di Nassiriya. Se eroi o, più modestamente, vittime, l’hanno deciso le dispute ideologiche, più che il buon senso o la pietà. E la Villabate che non vuol essere eccezione, si accoda alla regola con l’intenzione di destinare, pare, la piazzetta antistante il Comune alla memoria degli “eroi di Nassiriya”. Così si legge sul sito ufficiale del Comune di Villabate, sezione “Comunicati stampa” del novembre 2007.
E nell’attesa del solenne evento, l’Amministrazione ha rifatto il trucco a Piazza Umberto I˚. Di fronte ad un chioschetto giallo paglierino, nuovo ma dalla fin qui dubbia utilità, si leva alto un blocco di marmo, candido ma con venature di grigio. Non vi sono nomi scolpiti, si è fatto di peggio. “Intrepidi accorremmo al richiamo della Patria con un solo credo: più della vita, la libertà”. Ecco le parole in memoria dei caduti villabatesi dei due grandi conflitti del ‘900. Da poco inaugurato, il monumento può già esibire una tipica parolaccia siciliana, tracciata col pennarello da mano ignota. Quasi un cappello sulla testa di un corpo nato storto.
E il corpo della politica, che pure vorrebbe nutrirsi, per sopravvivere a se stessa, dei residui rigurgiti patriottici della gente, rimane vittima dell’indifferenza. Piange del ridicolo scolpito con parole che poco incantano e molto indignano. A cominciare dagli stessi morti. Difficile immaginarli (pur con le dovute eccezioni) scalpitanti di amor di patria sopra il treno per il fronte. Oggi sono privati della normale tragica nudità della loro morte. Quella sì, meritevole di una lapide.
Forse avrebbero gradito essere ricordati come vittime della criminale follia umana. E la politica umana, pur senza follia, ora li reinventa eroi.
Proprio come i morti di Nassiriya. Villabate attende, trepidante, di sapere come saranno ricordati. Anche se possiede già i suoi bravi sospetti…

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Le inchieste di QUATTRO QUARTI Magazine

  • Per suggerimenti e info: quattroquarti@freemail.it

Inchiesta n.1 Luglio 2007 "SE DICO MAFIA...DICI..."

  • Indagine condotta su un campione anonimo di 88 studenti frequentanti le terze classi della Scuola media statale "Pietro Palumbo" di Villabate. Margine approssimativo di errore 0,1%-0,5%. Elaborazione dati a cura del KLTV 4/4. Anno 2006
  • 00. Con chi parli maggiormente di mafia? -CON LA FAMIGLIA 18,2% -CON GLI AMICI 19,2% -CON GLI INSEGNANTI 57,7% -CON NESSUNO 4,8%
  • 01. In tema di lotta alla mafia, la tua scuola... -HA FATTO ABBASTANZA 40,4% -POTEVA FARE DI PIU' 40,2% -HA FATTO POCO O NULLA 19,4%
  • 02. Se a scuola venisse introdotta una nuova materia "Storia della mafia" tu saresti... -SFAVOREVOLE 3,4% -FAVOREVOLE/INTERESSATO 83,9% -POCO INTERESSATO 12,6%
  • 03. Pensi di essere informato sulla mafia... -MOLTO 5,7% -ABBASTANZA 66,6% -POCO 26,4% -PER NULLA 1,3%
  • 04. Sei a conoscenza del fatto che il tuo comune é stato sciolto due volte per presunte infiltrazioni mafiose? -SI 68,9% -NO 31,1%
  • 05. Come giudichi il fatto? -GRAVE 70% -POCO GRAVE 11,4% -PER NULLA GRAVE 10,4% -ALTRO 8,2%
  • 06. Quali espressioni useresti per definire un mafioso? -UN DELINQUENTE 31,3% -UN IGNORANTE 20,3% -UNO MOLTO RICCO 16,2% -UN POTENTE 12,6% -UNO CHE DA' LAVORO 3,6% -UN POLITICO 2,4% -ALTRO 13,6%
  • 07. Secondo te quali sono le principali cause per cui un individuo diventa mafioso? -AVERE UNA FAMIGLIA MAFIOSA 30,6% -CARATTERISTICHE PROPRIE DELL'INDIVIDUO 21,8% -IGNORANZA 20,2% -POVERTA' 13,6% -DISOCCUPAZIONE 11,4% -SOLITUDINE 2,1% -ALTRO 0,3%
  • 08. Se tuo padre fosse mafioso cosa faresti? -DA GRANDE FAREI ANCHE IO IL MAFIOSO 3,4% -NON FAREI NULLA 30,4% -ME NE ANDREI DI CASA APPENA POSSIBILE 60,6% -LO DENUNCEREI 5,6%
  • 09. Come giudichi l'operato degli amministratori pubblici riguardo la lotta alla mafia? -MOLTO NEGATIVO 17,8% -NEGATIVO 23,8% -POCO POSITIVO 32,1% POSITIVO 26,1%
  • 10. Come giudichi la figura del collaboratore di giustizia rispetto a quel mafioso che decide di scontare la sua pena nel silenzio? -MEGLIO 32,1% -PEGGIO 34,4% -ALLO STESSO MODO 27,5% -ALTRO 6%
  • 11. Se un mafioso ti offrisse un lavoro, tu accetteresti? -SI 10,4% -NO 89,6%
  • 12. Se fossi commerciante pagheresti il pizzo? -SI 39% -NO 61%
  • 13. Il sud Italia é ancora oggi meno ricco e sviluppato del nord. Di chi é la colpa? -DELLO STATO 39,4% -DELLA MAFIA 35,7% -DELLA SOCIETA' 21,1% -ALTRO 3,6%
  • 14. Secondo te la mafia si può sconfiggere? -SI 49,4% -NO 50,6%

Inchiesta n. 2 Dicembre 2007 "GIOVANI E SESSO"

  • Inchiesta condotta su un campione anonimo di 96 studenti di scuole medie superiori della provincia di Palermo.
  • 01. Qual è la tua attuale situazione relazionale? -RELAZIONE STABILE 38,5% -RAPPORTI OCCASIONALI 29,1% -NON HO RAPPORTI 32,2%
  • 02. Il tuo primo rapporto sessuale... -PRIMA DEI 13 ANNI 2,8% -TRA I 13 E I 16 ANNI 38,5% -TRA I 17 E I 20 ANNI 22,9% -NON HO MAI AVUTO RAPPORTI 36,4%
  • 03. Sei favorevole all'uso del preservativo? -SI 89,5% -NO 7,2%
  • 04. Durante un rapporto sessuale usi il preservativo? -SI 35,4% -NO 6,2% -SOLO QUALCHE VOLTA 22,9% -NON HO RAPPORTI 35,4%
  • 05. L'Aids si trasmette attraverso... -SANGUE INFETTO 80,2% -SALIVA 1,4% -RAPPORTO SESSUALE NON PROTETTO 87,5% -TOSSICODIPENDENZA 9,3%
  • 06. Che cosa è per te un rapporto sessuale non protetto? -UN RAPPORTO SENZA PRESERVATIVO 91,6% -UN RAPPORTO OMOSESSUALE 1,4% -UN RAPPORTO SESSUALE CON UNO SCONOSCIUTO 7,2%
  • 07. Conosci malattie sessualmente trasmissibili? -SI 73,9% -NO 25%
  • 08. Se si, quali di queste malattie sono sessualmente trasmissibili? -SIFILIDE 52,8% -CISTITE 3,1% -GONORREA 18,7% HERPES GENITALE 44,7% -PUBALGIA 17,7%
  • 09. Sei favorevole all'insegnameto dell'educazione sessuale nelle scuole? -SI 97,9% -NO 1,4%
  • 10. Hai mai studiato educazione sessuale a scuola? -SI 67,7% -NO 32,2%
  • 11. Se hai un problema legato alla tua sfera sessuale a chi ti rivolgi? -A NESSUNO 19,7% -ALLA FAMIGLIA 19,7% -AGLI AMICI 46,8% -AD UN CONSULTORIO 16,6%
  • 12. Che cosa è un consultorio familiare? -AMBULATORIO PER ABORTIRE 2% -CENTRO DI CONSULENZA PSICOLOGICA, SESSUALE, MEDICA, SOCIALE 93% -AMBULATORIO DI DISTRIBUZIONE PRESERVATIVI 2%

Inchiesta n. 3 Febbraio 2008 "UN VOTO ALLA POLITICA"

  • Inchiesta condotta su un campione rappresentativo della cittadinanza elettorale attiva, di età compresa fra i 18 e i 70 anni, di entrambi i sessi
  • 01. Si interessa di politica? -SI 43,7% -NO 46,2% HO SMESSO 10%
  • 02. Andrà a votare? -SI 78,5% -NO 15% -DIPENDE DA CHE COSA MI VERRÀ PROMESSO 3,7%
  • 03. Che cosa pensa della caduta del governo? -NE SONO LIETO 5% -MI È DISPIACIUTO 31,2% -ERA PREVEDIBILE 63,7%
  • 04. Di chi pensa sia la colpa? -DEGLI INTERESSI PERSONALISTICI DEI SINGOLI POLITICI 65% -DEL BIPOLARISMO 1,2% -DELL'ATTUALE LEGGE ELETTORALE 22,5% -DELLA MANCANZA DI SOGLIA DI SBARRAMENTO 11,2%
  • 05. Qual è il suo parere sull'attuale classe politica nazionale? -ABBIAMO OTTIMI ESPONENTI POLITICI, BASTA SAPER SCEGLIERE IL PARTITO GIUSTO 5% -LA CLASSE POLITICA È TROPPO DISTANTE DALLE REALI CONDIZIONI DI VITA DELLA GENTE 42,5% -LA SETE DI POTERE È PIÙ FORTE DELLA VOGLIA DI MIGLIORARE IL PAESE 52,5%
  • 06. E che cosa pensa dell'attuale classe politica siciliana? -È MEGLIO DI QUANTO I MEDIA VOGLIANO FAR CREDERE 1,25% -GESTISCE IL POTERE IN MODO PERSONALISTICO E CLIENTELARE 76,2% -OGNUNO HA IL GOVERNO CHE SI MERITA 22,5%
  • 07. Per migliorare l'attuale situazione politica... -BASTA VOTARE I PARTITI CHE FINORA SONO STATI ALL'OPPOSIZIONE 0% -È NECESSARIO MANDARE A CASA LA VECCHIA CLASSE DIRIGENTE 38,7% -È NECESSARIO SCEGLIERE CON PIÙ CONSAPEVOLEZZA I PROPRI RAPPRESENTANTI 58,7% -NON SO 2,5%
  • 08. Per quanto riguarda la politica comunale... -L'ATTUALE AMMINISTRAZIONE HA DIMOSTRATO DI SAPER BENE OPERARE 1,2% -NON SI PUÒ TRACCIARE UN GIUDIZIO UNIVOCO: ALCUNI STANNO OPERANDO BENE, ALTRI LASCIANO PIUTTOSTO A DESIDERARE 47,5%
  • 09. Crede esista ancora una differenza tra destra e sinistra? -CERTO, ED È PIÙ SOSTANZIALE DI QUANTO SI VOGLIA FAR CREDERE 7,5% -AFFATTO. A PRESCINDERE DAL PARTITO CIÒ CHE PIÙ INTERESSA AI POLITICI SONO IL POTERE E IL DENARO 53,7% -LO SPERO 38,7%