
UN DEBITO DA 9 MILIONI DI EURO
UN CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE BLINDATO E POCO TRASPARENTE
LA PROTESTA DEGLI OPERAI E LO SPETTRO DELLE ULTIME ASSUNZIONI
SCOPRIAMO IL COINRES, TRA CATTIVA GESTIONE E PROSPETTIVE FUTURE
di Emanuele Minnella
Continua l'emergenza rifiuti nel nostro Comune.
Eppure con l'istituzione degli ATO (ambito territoriale ottimale), questa sarebbe dovuta diventare un vecchio ricordo. Che cosa sono gli ATO? Provate a chiederlo all'organo competente; fissate un appuntamento. Quel numero di telefono è sempre occupato. Intanto noi proviamo a tracciarne un po' di storia.
Istituiti con decreto regionale nel 2002, trattasi di Enti sovra comunali che si occupano di servizi pubblici. Il loro scopo è quello di razionalizzare, migliorarne la gestione senza aggravio per le tasche dei cittadini. O almeno dovrebbe.
In poco più di 5 anni, gli ATO sono riusciti a creare solo un deficit nel bilancio della nostra regione. 400 milioni di euro, questa è la cifra individuata da chi è riuscito a fare i conti; tutti debiti che in un modo o nell'altro graveranno sulle economie dei siciliani, soprattutto in vista del passaggio definitivo dal regime della tassa a quello della tariffa, previsto in materia di rifiuti solidi urbani, per il 2008.
Da qualunque parte si inquadra, dunque, la vicenda, il fallimento di questa forma di gestione resta inesorabilmente focalizzato al centro del nostro obiettivo. Nel frattempo, la spazzatura cresce. La protesta cresce. Il debito cresce. E cresce anche il numero dei nuovi assunti nel settore.
Villabate appartiene all'ATO Palermo 4 comprendente 22 Comuni della provincia, denominato anche COINRES. In poche parole, il COINRES (consorzio intercomunale rifiuti, energia e servizi) è l'organo che, dal 2006, si occupa della gestione della raccolta dei rifiuti nel nostro Comune.
Al suo interno ciascun consorziato partecipa con una quota finanziaria, in relazione al numero dei suoi abitanti. Oggi, dei 22 Comuni aderenti, Bagheria, Misilmeri e Villabate risultano essere anche i più popolosi; il primo dei tre detiene anche la quota di partecipazione più grande (circa il 29,9%); la Provincia contribuisce, inoltre, con il 10%.
Con l'introduzione del COINRES il sistema di raccolta dei rifiuti ha subito profonde modifiche. Prima il singolo Comune, con la riscossione della TARSU (la tassa sui rifiuti), provvedeva direttamente alla spese del servizio di igiene pubblica (compreso il pagamento del personale); oggi, invece, ogni Comune trasferisce periodicamente delle somme al COINRES, che a sua volta le utilizza per effettuare le proprie spese.
Inutile commentare come questo passaggio delle competenze sia stato gestito in maniera confusa e distorta, fin dall'inizio, perché lo stesso passaggio si è reso, per legge, obbligatorio. E In effetti il nostro Comune, anche se volesse, non avrebbe alcuna possibilità di riacquisire il servizio, sottraendosi agli ATO, o disponendo per il proprio territorio una eventuale diversa gestione.
Intanto, il mese scorso, per la terza volta dall'inizio dell'anno, i dipendenti del COINRES hanno incrociato le braccia a causa del ritardo nel pagamento degli stipendi. E la storia si ripete.
Cassonetti strapieni (in alcuni casi dati anche alle fiamme), rifiuti di ogni genere lasciati nei posti più disparati del paese; pure laddove mancano i contenitori.
Per tutte queste motivazioni (ma non solo) gli ATO continuano a restare al centro del dibattito politico siciliano infuocando gli animi, tanto a destra quanto a sinistra. Un fallimento per certi versi già annunciato, al quale anche la Regione sta cercando di porre un rimedio. Per il momento solo sulla carta.
La legge finanziaria regionale del 2007, all'art. 45, prevede, infatti, una drastica riduzione degli stessi, portandoli da 27 a 9. Tuttavia la norma resta, ancora, ampiamente disattesa dalla stessa Giunta Cuffaro, dato che non è mai arrivato alcun decreto attuativo.
Sul punto, il Sindaco Di Chiara, rispondendo alle nostre domande, si dice favorevole alla riduzione del numero degli ATO, seppur convinto che un simile provvedimento intaccherebbe gli interessi di buona parte della classe politica. La nostra sensazione è che, pure lui, li consideri terreno di interessi partitici. “A priori non sono contrario agli ATO” -afferma Di Chiara- “gli stessi sono nati per agevolare il lavoro dei Comuni e per migliorare il servizio da offrire ai cittadini”.
“Per quel che mi riguarda” -prosegue il Sindaco- “il Comune di Villabate ha sempre fatto il suo dovere ed è uno dei pochi, se non l'unico, ad aver pagato tutte le spettanze al COINRES e a non avere, dunque, alcun debito nei confronti del Consorzio”.
In effetti la situazione è molto più articolata per gli altri Comuni, nella maggioranza dei casi, indebitati o al limite del collasso finanziario. Tra gli insolventi troviamo quello di Bagheria, con circa un milione di euro di debito; quello di Casteldaccia, con 700 mila euro; quello di Marineo, con 500 mila euro circa. Ma neppure gli altri se la cavano con poco.
Sui costi degli ATO, il Presidente del COINRES, nonché Assessore Provinciale, Raffaele Loddo, ha recentemente ammesso il buco da 9 milioni di euro derivato dai ritardi nei trasferimenti delle quote, da parte dei Comuni. Debiti che, nel nostro caso, hanno prodotto i disservizi delle scorso mese. E poco importa se Villabate ha, in merito, un curriculum immacolato.
Anche il Sindaco Di chiara, sollecitato sul punto, non nasconde una certa amarezza.
“Le competenze del nostro Comune sono limitatissime” -ammette- “ad oggi abbiamo solo un seggio all'interno della Conferenza dei Sindaci che, come sappiamo, non ha poteri esecutivi”.
“Comunque, ci sarà, a breve, il rinnovo degli incarichi statutari” -prosegue il Sindaco- “e possiamo già annunciare l'ipotesi di un nuovo Consiglio di Amministrazione all'interno del quale il nostro Comune, in quanto tra i più popolosi, otterrà anche un seggio”.
Sembra essere certo di quel che dice il nostro Primo Cittadino. Ma al momento possiamo solo azzardare ipotesi. Non è, infatti, facile intuire cosa accadrà all'interno dei vari CdA, alla luce della Finanziaria del Governo Prodi, che impone tagli drastici al numero dei Consiglieri negli Enti Pubblici, al fine di contenerne la spesa. Spesa che l'attuale Consiglio di Amministrazione del COINRES, composto per lo più da rappresentati con svariati incarichi all'interno delle amministrazioni comunali e provinciali, sembra non avere più sotto controllo, se continua ad assumere personale, come fosse un vero e proprio ufficio di collocamento.
Recentemente, la ricerca di 45 operatori ecologici, 23 autisti e 8 sorveglianti ha smosso non poche polemiche. Sul punto ci sembra giusto far notare una serie di anomalie. Alcune delle quali riguardano proprio la modalità di assunzione di questi dipendenti. L'avviso di reclutamento, reso pubblico il 31 ottobre scorso, riportava la scadenza 5 novembre; un tempo, questo, davvero ridotto. Inoltre la selezione è stata affidata ad un'agenzia privata, la Temporary; la stessa agenzia che, per motivi di privacy, continua a tenere in gran segreto nomi e cognomi dei candidati selezionati.
Insinuare a questo punto che tali posti di lavoro siano anche frutto di un certo clientelismo politico, non mi sembra un peccato così grave; che siano poi promesse attribuibili alla destra o alla sinistra non ci è dato saperlo. Voci di corridoio ci dicono esserci persino parenti di sindacalisti all'interno di quelle liste. Staremo a vedere. Intanto i tre sindacati più grandi (CGIL, CISL, UIL) ci risulta abbiano concluso un accordo con il COINRES, con un verbale tra l'altro mai giunto al protocollo, e la protesta degli operai è cessata.
Di questo, ma anche di altro, continuerà a parlarsi nei Consigli dei 22 Comuni consorziati.
Nell'attesa di una soluzione, il più possibile vicina alle nostre esigenze, possiamo solo augurarci di non finire, anche noi, in discarica.
L'ASSESSORE LO MAGLIO SI DIMETTE...
Tommaso Lo Maglio, Assessore all'Igiene Ambientale, ha rimesso nelle mani del Sindaco, le deleghe ricevute all'atto dell'insediamento della Giunta. A sostituirlo, c'è ora il consigliere di Alleanza Nazionale Antonino Cilluffo. Intanto, in una nota rilasciata alla stampa, il 21 novembre scorso, i consiglieri di opposizione denunciano la situazione di grave difficoltà in cui si trova l'amministrazione guidata da Di Chiara. “A 5 mesi dall'insediamento non ha risolto i problemi del paese” -si legge nella stessa- “e le dimissioni dell'Assessore ne sarebbero la prova”. Netta la replica di Lo Maglio. “Dispiace che l’opposizione abbia voluto strumentalizzare una decisione lineare e chiara quale la mia” -spiega- “ho rimesso nelle mani del Sindaco le deleghe solo perché non ho più la disponibilità temporale sufficiente ad onorare il servizio”.
QUELLA FATTURA DA UN MILIONE DI EURO...
Sarà questo documento, l'oggetto di un'interrogazione, depositata in Consiglio, a firma di Valenza, Garbo e Retaggio. Si chiedono al Sindaco e all'Assessore al ramo, spiegazioni in ordine alla situazione patrimoniale del COINRES. Per quel che sappiamo, la fattura in questione (di 865 mila euro circa) fa riferimento ad un aumento dei costi a carico del Consorzio, relativi all'anno 2006. Ovvio che la somma sarà ripartita tra i 22 comuni (la quota spettante a Villabate è di 51 mila euro). Il Vicesindaco, Giuseppe Scrivano, annuncia che, nello specifico, si aprirà un contenzioso con il Comune di Palermo (che attraverso l'AMIA, si occupa dello smaltimento dei rifiuti per conto del COINRES). Intanto la somma verrà ammortizzata nei prossimi anni, senza intaccare l'aliquota TARSU a carico dei cittadini. Sarà vero?
1 commento:
W l'Italia!
Posta un commento