
A MAGGIO LE ELEZIONI COMUNALI: DUECENTO ASPIRANTI CONSIGLIERI E, MIRACOLO, LA PASSIONE PER LA POLITICA DIVENTA TRAVOLGENTE.MA ADESSO CHE NON CI SONO PIÙ POLTRONE DISPONIBILI, CHE FINE HANNO FATTO TUTTI QUESTI CANDIDATI?
di Francesco Minnella
I quasi 200 candidati alle elezioni comunali dello scorso maggio hanno rappresentato, se non un record di partecipazione alla vita politica del paese, certamente un evento senza precedenti, non privo di significato.
Ricordo ancora i vari comizi di piazza, soprattutto per la numerosa affluenza di cittadini, che finalmente sfatava il luogo comune di “Villabate paese dormitorio” e per il tira e molla di accuse mal celate tra i diversi schieramenti.
E considerato il passato politico che di lì a poco ci saremmo lasciati alle spalle, é già tanto che si sia arrivati alle elezioni come se, il nostro, fosse un paese tutto sommato normale.
Peccato, però, che di questi 200 candidati ormai non vi sia più nemmeno l’ombra e se mai vi capiterà di partecipare ad un Consiglio Comunale, ne troverete la conferma.
Quasi verrebbe la voglia di chiamare la redazione della famosa trasmissione televisiva di Rai tre Chi l'ha visto?. Ma in certi casi, trovarli sarebbe un compito difficile anche per chi ha esperienza in questo ambito.
I “desapareçidos” della politica villabatese potrebbero essere giustificati solo se assenti per problemi di salute.
Ma il sospetto che, più di ogni altro, alimenta la mia fantasia e che mi offre, nel merito, una prima soluzione, é che alcuni di essi abbiano in realtà rappresentato solo un numero nell'amalgama di liste presentate: zero. Come quello dei voti che poi hanno preso. Ce ne sono stati parecchi di zero, ma anche di quattro, cinque, sei e sette..
E, sempre per essere sospettoso, devo supporre che saranno stati in tanti a pensare, attraverso il voto, di trovare sistemazione per sé e famiglia. Salvo poi abbandonare definitivamente la politica quando questi voti non sono arrivati.
A chi volete che importi se i numerosi “vattelapesca” non seguono i lavori del consiglio comunale? Considerate le scarse motivazioni e la dubbia professionalità di molti di loro, forse a nessuno.
Ma che siano gli stessi candidati a sindaco a disertare sistematicamente tutte le sedute del consiglio comunale, qui sì che la faccenda di fatto si complica. Forse la delusione per non aver vinto li ha sconvolti a tal punto da non farsi più vedere?
Eppure le loro facce (ai tempi delle elezioni) erano diventate per certi versi tanto invadenti... una volta me ne stavo tranquillo a casa mia quando suonò il citofono. Chi era? Il candidato a sindaco Milazzo, con tanto di accompagnatori ben vestiti...e guarda caso, proprio in questo momento, ho tra le mani pure la famosa lettera del candidato Di Vincenzo (pubblicata fra l'altro su un mensile locale), il cui contenuto oggi appare quasi una barzelletta. A questo punto mi viene da pensare che lor signori abbiano cambiato interessi e che le sorti del nostro paese a loro non stiano più a cuore.
E purtroppo nessuno é esente da queste critiche. I partiti politici forse credono di essere “a posto” solo perché hanno qualche consigliere al Comune, ma si sbagliano.
Cosa ci racconteranno prossimamente questi politicanti? Che ai cittadini non interessa la politica? Che Villabate è un paese dormitorio? Gli unici a dormire, qui, sono proprio loro.
Quanto al nuovo Consiglio Comunale, raccomanderei un po' più di serietà durante i lavori, soprattutto per rispetto di quelli che, come me, vi partecipano senza percepire alcun gettone di presenza.
1 commento:
Well said.
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