GLI OK E I KO DELLA NUOVA AMMINISTRAZIONE COMUNALE
di Emanuele Minnella
Vero é che la presenza dell'amministrazione comunale, in questi mesi, si é fatta sentire, o no?
Ok! L'estate villabatese, a differenza degli altri anni, mi pare abbia riconquistato una certa dignità. L'intrattenimento all'insegna del cabaret, nel mese di luglio, e la festa del Santo Patrono, oggi, sono due esempi di come la cultura sia da considerare una priorità negli investimenti di ogni amministrazione che si rispetti. E noi la nostra nuova amministrazione abbiamo intenzione di rispettarla, a condizione che risolva tutta una serie di problemi che proprio non riusciamo a digerire. Pena il KO!
Primo: la moltiplicazione degli scalini. Questa la punizione corporale per noi poveri cittadini alla ricerca dell'ufficio comunale desiderato. Fra traslochi vari (pare che alcuni uffici verranno spostati nei locali dell’ex municipio in corso Vittorio Emanuele, per far spazio a quelli degli assessori) e i disordini di sempre, la situazione all'interno della casa comunale sembrerebbe addirittura peggiorata.
Secondo: il Consiglio comunale. In passato mi sono ripromesso di vigilare sul suo operato; di non perderne neppure uno. Ma come si fa a mantenere un simile impegno quando é praticamente impossibile conoscere con adeguato anticipo la data in cui si riunirà? Volere é potere, direte voi. Io intanto cercherò di organizzarmi di conseguenza. In fondo c'è sempre il sito internet a tenermi aggiornato! E se tutto va bene, aggiornato al 2005!
Terzo: ogni promessa é debito. Bene, ma cosa ci fanno ancora tutte quelle bancarelle davanti il mercato ortofrutticolo? Faranno pur muovere l'economia, ma le auto certamente no!
Ok! Corso Vittorio Emanuele è stato arredato con i cestini per le cartacce: poco importa se poi i villabatesi continueranno a gettarle lungo i marciapiedi perché il comune ha fatto la sua parte. Personalmente considero già un miracolo il fatto che siano ancora lì, immacolati, e sempre in attesa della nostra considerazione.
E finalmente anche il Palchetto della musica tornerà a splendere. Il ponteggio, che in questi anni ha reso ridicolo il simbolo della nostra residua identità, é stato atterrato ed il 6 settembre si é pure svolta la cerimonia di inaugurazione, con tanto di baritono e belle presenze. Destino alquanto incerto invece quello di Piazza Umberto I°. I lavori rapidamente avviati all’inizio dell’anno (o forse prima) pare siano giunti al Ko. Perdonatemi se adesso esagero, ma non la trovate anche voi un aborto architettonico? Cos'è quel muro di cinta tra il poliambulatorio e la piazza stessa? Un rifugio in caso di calamità naturali? Un privée per pochi intimi? La dependance della pompa di benzina ospiterà pure una lapide in ricordo delle vittime di Nassirija (o forse di mafia?). Dulcis in fundo: non é ancora stata completata ed é già imbrattata di pennarelli e bombolette. A chi dare la colpa? A guardarla sembrerebbe sia stata progettata con queste intenzioni.
Adesso l'amministrazione comunale si é messa in testa la bella idea di rifare anche Piazza della Regione. L'intenzione del Sindaco sarebbe quella di sostituire l'aiuola posta a lato del Palchetto, con una bella fontana, a detta sua, elemento d'arredo assente nel contesto urbano villabatese. Certo, le ragioni di quella aiuola restano ancora oggi un mistero, custodito gelosamente dal suo progettista, mai svelato ai villabatesi, ma se vogliamo parlare proprio di fontana... forse é meglio che il Sindaco vada a dare un occhiata a quelle già esistenti, perché in realtà ci sono.
Cominciamo dalla prima. Villetta San Giuseppe: nonostante manchi l'acqua ormai da diversi anni, la vegetazione al suo interno sembrerebbe si stia sviluppando florida e impervia. Tutto merito della spazzatura in putrefazione che rilascia in quell'ambiente dei composti organici utili all'insediamento di microrganismi.
Andiamo poi in viale Europa. Piazzetta del cimitero (Ganguzza?): nell'idea originaria quella vasca avrebbe dovuto ospitare persino i pesci, ma oggi é solo un contenitore di cemento ricoperto, diversi anni fa, con del terriccio, onde evitare che qualcuno precipitasse in quel burrone senza acqua.
Piazzetta Padre Pio: lì talmente é fontana che addirittura avevano costruito un ponte per attraversarla. Oggi non si capisce neppure dove era collocata.
In conclusione temo fortemente, data le precedenti esperienze, che una fontana in Piazza della Regione sia cosa buona e giusta. Piuttosto la piantumazione di nuove specie arboree va sposata appieno, purché si pensi che vada fatta pure lungo i marciapiedi spogli di viale Giulio Cesare e di corso Vittorio Emanuele, se non altro per accogliere certi bisogni fisiologici. In fondo non é così difficile rendere più gradevole l'aspetto del nostro paese. Certo sarebbe preferibile una gigantesca pala meccanica, ma ci possiamo accontentare anche di poco.
1 commento:
Complimenti per il pezzo: ironico e geniale. Come sempre.
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