



di Sara Colletta
La notizia era comparsa sul blog di Beppe Grillo lo scorso 14 giugno, già all'indomani della conferenza sullo sviluppo sostenibile tenutasi al Parlamento europeo ed alla quale, il comico genovese, era stato invitato a partecipare da alcuni eurodeputati italiani.
Adesso ci siamo quasi. Il ciclone sta per abbattersi sul palazzo e l'8 settembre, definito da molti come il “giorno dell'abbandono” per via di numerosi avvenimenti storici in tema accaduti proprio in questa data (primo fra tutti l'abbandono dell'Italia di Re Vittorio Emanuele III), verrà d'ora in poi ricordato come il giorno del Vaffanculo Day.
V-DAY si chiama proprio così l'ultima iniziativa shock di Beppe Grillo che, nell'indifferenza quotidiana dei media, ha già registrato sul web centinaia di migliaia di adesioni.
La manifestazione é nata dal desiderio di un Italia nuova, onesta, che possa cancellare gli errori, o meglio gli orrori, della nostra classe politica: quella che, per anni, ha gettato nell’indecenza il nostro paese con una inadeguata gestione.
La sensazione degli italiani dal '43 ad oggi é sempre la stessa: il popolo si sente abbandonato da una classe dirigente infarcita da soli privilegi e poteri, dai mass media troppo impegnati a spettacolarizzare la cronaca nera piuttosto che divulgare informazioni con la “I” maiuscola.
Secondo Grillo L'Italia ha avuto la sua occasione per cambiare nel 1992. L'ha fallita ed hanno vinto le lobby, le cosche, le mafie.
Obiettivo principale del V-Day é quello di “ripulire il Parlamento”, attraverso scelte concrete, e di raccogliere il maggior numero di firme possibili per un disegno di legge che è stato proposto e presentato alla Corte Suprema di Cassazione che prevede:
1) impossibilità di candidarsi alle elezioni parlamentari per tutti i condannati in primo, secondo e terzo grado;
2) no ai parlamentari di professione, nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature e la regola è valida retrovattivamente;
3) no ai parlamentari scelti dai segretari di partito, i candidati devono essere votati dal cittadino con preferenza diretta.
All’interno del parlamento italiano oggi siedono infatti circa settanta deputati, condannati in primo o secondo grado, e venticinque già condannati in via definitiva; e per di più eletti per due, tre, quattro legislature consecutive. Una “V” che in questo caso sta per vergogna.
A Palermo il V-Day si terrà a Piazza Politeama dalle ore 10 alle 20 con la raccolta firme; l'informazione e la lettura in piazza di articoli e di documenti significativi.
Dal 3 al 7 settembre invece, "Aspettando il V-DAY", di fronte la Segreteria di Viale della Scienze ci sarà uno spazio informativo dedicato a tutti gli universitari.
Per saperne di più www.beppegrillo.it/vaffanculoday
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