
SULLA PROPOSTA DI TITOLAZIONE DELLA VIA ALFA XI ALLA MEMORIA DI PEPPINO IMPASTATO, A TRENT'ANNI DAL SUO ASSASSINIO
8 maggio 1978. Nella notte, sulla strada statale che collega il territorio di Terrasini a quello di Cinisi perde la vita il giovane Peppino Impastato. Il corpo dilaniato da un'esplosione è rinvenuto il giorno seguente da alcuni dei suoi compagni di lotta.
Sui TG nazionali la notizia fatica ad arrivare; l'Italia intera ha già il suo morto da piangere: Aldo Moro, ucciso dalle BR nelle stesse ore.
È il 9 maggio 1978 e il sangue di Peppino, rosso come la sua giovane militanza nella sinistra in un territorio governato dalla mafia, dalle collusioni del crimine organizzato col potere politico e dalla sopraffazione, assume i contorni inequivocabili dell'assassinio di matrice mafiosa.
L'ipotesi del suicidio sostenuta dagli inquirenti nel processo si rivelerà solo vent'anni dopo l'accaduto, grazie alla resistenza dei familiari e di chi a Peppino vuole ancora rendere giustizia, uno dei peggiori insabbiamenti di prove e depistaggi della storia italiana.
8-9 maggio 2008 Sono passati trent'anni dall'omicidio di Impastato. Chi è sopravvissuto a lui ha lottato e continua a farlo per costruire un progetto di antimafia sociale, partendo dall'esperienza di Peppino, dalle sue lotte nel territorio contro la speculazione edilizia, contro la disoccupazione, la corruzione e la collusione della criminalità organizzata con le istituzioni e con il potere politico ed economico.
PERCHÉ UNA VIA PEPPINO IMPASTATO PROPRIO A FONDO VITALE
Perché Fondo Vitale è la periferia dimenticata del paese, dove arretratezza culturale, debolezza economica e sfruttamento sociale si combinano al dramma della disoccupazione, della povertà, della mancanza di risorse e di fiducia nel futuro.
Perché a Fondo Vitale, il destino dei figli non sarà molto diverso da quello dei loro genitori, senza un'adeguata opera di sostegno all'educazione, di cambiamento radicale, di affermazione dei diritti più elementari.
Una via Peppino Impastato, vittima della mafia, perché questa era anche la lotta di Peppino, una lotta che partiva dal basso, al fianco dei più deboli, per una ragione di libertà non solo formale.
Affinché l'insegnamento morale e civile di Peppino si trasmetta alle future generazioni e il suo ricordo resti vivo nella mente di ciascuno...
Perché costruire un mondo senza mafia è possibile, ma soprattutto necessario
FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE POPOLARE PER INTITOLARE LA VIA ALFA XI
A PEPPINO IMPASTATO, VITTIMA DELLA MAFIA
VIENICI A TROVARE IL 22 e 23 MAGGIO A PARTIRE DALLE ORE 10.00
IN PIAZZA DELLA REGIONE A VILLABATE
RICORDARE PER CONTINUARE... RICORDARE NON BASTA...
Associazione TERRE DEL SUD 4 QUARTI MAGAZINE
1 commento:
Complimenti! Bellissima iniziativa!
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