
Carissimi blogger, poco più di un anno fa l'idea di dover restare inermi di fronte alle contraddizioni del nostro tempo era il peggiore dei mali che potevamo augurarci. Il sottrarsi alle responsabilità, l'adattarsi passivamente alla realtà villabatese, come i più sono soliti fare, erano pensieri che neanche osavamo concepire. Non avevamo ancora chiaro in mente cosa avremmo fatto, contro quale muro saremmo andati a sbattere. Unica certezza: qualsiasi atto o fatto procurato dalle nostre azioni non sarebbe stato, in nessun caso, frutto di un capriccio post-adolescenziale, ma una sentita necessità cui avremmo dato in un modo o nell'altro sfogo e soddisfazione. Spinti dall'entusiasmo, ma anche dalla precisa volontà di voler creare a Villabate un movimento d'opinione giovanile, ricominciamo oggi la nostra battaglia di civiltà, di riappropriazione di una dignità che sentiamo spesso calpestata, armati esclusivamente di carta e penna, a partire dalla rinascita di questo magazine. Gli affezionati, i malinconici o più semplicemente i possessori di buona memoria ricorderanno gli sforzi e il lavoro portati avanti da questo stesso gruppo già dal 2005, cioè nel periodo in cui si lavorava solo alla distruzione del nostro paese, poi drasticamente interrotti per mancanza di sostegni adeguati e non certo di volontà. Al di là di tutto, quello che ci pare importante sottolineare è il fatto che, dopo tante porte sbattute in faccia, qualcuno da molto lontano (la commissione europea) ha voluto credere in noi, nel nostro progetto, e ci permetterà di proseguire l'impegno che fino ad allora ci aveva caratterizzati. Oggi siamo consapevoli del fatto che la diffusione di informazioni tra i giovani conduce anche alla circolazione di nuove opportunità per gli stessi. Lo abbiamo sperimentato sulla nostra pelle e lo scriveremo affinché tutti voi possiate liberarvi autonomamente dalla dipendenza altrui, dai burattinai di turno, dall'assuefazione ad una sottocultura di radice mafiosa e clientelare. 4/4 magazine sarà dunque il nostro punto di partenza e la vostra partecipazione alla sua costruzione , il valore aggiunto che abbiamo sempre cercato, quel salto di qualità, certamente non obbligatorio, ma necessario a focalizzare con più attenzione la situazione in cui versiamo. Siamo convinti che se nessuno ci ha mai dato niente, almeno noi possiamo offrire qualcosa. Noi, i ragazzi dello zoo di Villabate.